…°REC (Mi Libero Catturando le Sfumature Sovrapposte Delle Mie Realtà)

This is an illustration called “…°REC (I free myself recording the layered shades of my realties” i made for a contest about Cinema; It portraits how a  camera is basically a prolongation of the body (and of the mind) of the director.

—-> Italian “readers” only 😉 Questa è un’illustrazione che ho fatto per un concorso a tema Cinema. La parola chiave era “Ciak”: ho pensato che per un regista quello che importa davvero non è l’atto meccanico e quasi burocratico di dire “Azione!” ma il processo mentale e creativo che lo porta ad immaginare una determinata scena. Così il Ciak vero, quello che conta, è l’aprirsi e il chiudersi di quegli otturatori biologici che sono i nostri occhi, i quali, ogni tanto, instaurando un morboso rapporto simbiotico con una cinepresa, riescono a contenere e diffondere i palchi di Realtà fittizie che sgorgano nelle piene di fantasia che allagano la nostra mente.

Il regista è quindi un potentissimo, quasi onnipotente, ibrido uomo-macchina, e la camera per lui è solo un altro lembo: il più naturale e necessario prolungamento del suo corpo (e della sua mente).

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