L’Insonnia non è solo un viaggio nel buio

IMMAGINE-POESIA-RADIO

 

Sono stato rapito da un momento di pura felicità,

da un sinuoso e silenzioso bagliore argenteo,

che mi ha accarezzato dolcemente,

come si accarezza un neonato,

mentre ero immerso a sognare,

a costruire telai prefabbricati di realtà per mondi lontani.

Adesso,

mentre le architetture sbilenche della mia fantasia

lentamente svaniscono in pozze di petrolio e colore,

mi trovo immerso in un’oscurità gentile;

che il vento definisce usando i suoi delicati soffi come pennellate decise,

facendo sposare le silhouette enigmatiche dei piccoli oggetti della mia stanza

con il mistero ancestrale di una notte stellata.

Può succedere di tutto in una notte così,

dove ogni cosa,

dalla danza leggiadra delle fronde degli alberi,

allo sfarfallio regale di una falena fra i riflessi dei tuoi occhi,

sembra un omaggio nei confronti di una divinità nascosta,

che,

ignara della sua stessa esistenza,

tende i fili del nostro misterioso universo.

Esco fuori,

vedo gli aerei accoppiarsi con una luna nascente,

incitati da nebulose incandescenti,

vivaci come cani randagi,

che scorrazzano e ululano liberamente nei boschi,

perdendosi fra i labirinti verdastri di una nebbia radioattiva,

la quale riflette il bagliore caldo delle insegne notturne,

dipingendo in cielo i contorni di una apocalisse rassicurante.

Una leggera pioggia scioglie ora il crepuscolo di questo assonnato paesaggio,

intrappolando la verità in ragnatele color alabastro,

dalle quali posso sbirciare,

per un solo istante,

i diversi sapori di ciò che è reale,

meravigliandomi della libertà

con cui “Dio” ci incatena.

JaC

 

 

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